Un passo fondamentale quando si decide di acquistare casa è individuare la soluzione finanziaria adatta alle proprie esigenze. Per questo è indispensabile l’ausilio di professionisti esperti che non solo conoscano a fondo il settore, ma abbiano anche la giusta sensibilità per cogliere le necessità della clientela.

Proprio a profili di questo tipo si affida Progedil Gruppo Immobiliare, attraverso la partnership con la società di mediazione creditizia Euroansa che sta curando con particolare attenzione l’erogazione del Fondo di garanzia per la prima casa.

Recentemente rifinanziato del ‘Decreto Crescita’, il fondo prevede la concessione di garanzie a prima richiesta sui mutui dell’importo massimo di 250 mila euro. La richiesta è ammessa sia per l’acquisto che per l’acquisto più la ristrutturazione, purché sia destinata all’accrescimento dell’efficienza energetica di abitazioni sul territorio nazionale, da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

“Ci sono due categorie di soggetti che possono accedere al fondo, i soggetti prioritari e i soggetti non prioritari – spiega Lucia Rufo, Responsabile territoriale di Euroansa -. Per accedere al fondo ed essere definiti ‘prioritari’, i soggetti devono presentare specifiche caratteristiche. Il primo requisito consiste nel non essere proprietari di alcun immobile, né acquistato né ricevuto in donazione. L’unica proprietà ammessa è una quota, avuta in successione in qualità di figli eredi, nel caso siano venuti a mancare i genitori. Purché sia, appunto, una sola quota e non l’intero immobile”.

Possono accedere al fondo in qualità di soggetti prioritari, quindi: le coppie coniugate o conviventi il cui nucleo sia stato costituito da almeno due anni e in cui uno dei due componenti non abbia compiuto i 35 anni. Le famiglie monogenitoriali con i figli minori conviventi. Single, divorziati e vedovi con almeno un proprio figlio minore a carico. I giovani di età inferiore a 35 anni titolari di contratto atipico. I conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari.

Tutte le persone che rientrano in queste categorie possono accedere al fondo che copre il 100% del prezzo di acquisto dell’appartamento e godere di agevolazioni su tasse e spese di istruttoria.

Diverse le caratteristiche dei soggetti definitivi ‘non prioritari’. “In questo caso, l’unico requisito richiesto è non essere intestatari di immobili acquistati con il beneficio fiscale della prima casa al momento in cui si fa la richiesta al fondo. Non sono invece previsti limiti di età – spiega ancora Lucia Rufo, che aggiunge -. La richiesta per il Fondo di garanzia sulla prima casa non può essere presentata per abitazioni di lusso. Per tutti gli altri immobili, si può presentare richiesta compresa tra l’80 e il 100 per cento del mutuo”.

Esistono sul mercato prodotti di mutuo che sembrano simili al Fondo di garanzia sulla prima casa ma, in realtà, sono molto diversi. Penso, ad esempio, a soluzioni che coprono fino al 90 o 95% del mutuo ma che, in realtà, non hanno aderito al fondo e di conseguenza erogano il finanziamento solo a condizione che la perizia risulti più alta rispetto al valore di acquisto. In tal caso la richiesta del mutuo deve rientrare nell’80% della perizia. Questo significa, in concreto, che il cliente non può stare tranquillo che il mutuo venga erogato fino a quando non è stata evasa la perizia”.

“È sempre più numerosa la richiesta di questo prodotto. Spesso anche da parte di famiglie che hanno già venduto un primo immobile adibito ad abitazione principale e intendono acquistarne un altro. Grazie alla sua capacità di coprire il mutuo al 100%, il Fondo di garanzia sulla prima casa rappresenta uno strumento prezioso, soprattutto in questo momento storico” conclude la responsabile di Euroansa.

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