Il mercato sorride a chi intende acquistare casa. Ne abbiamo parlato in più occasioni dalle pagine del nostro periodico. La congiuntura favorevole, derivante dall’incontro tra la flessione dei prezzi degli immobili e il basso tasso dei mutui, ha finora agevolato molti acquirenti.
Ma questa luna di miele non sarà eterna. Ed è quindi opportuno muoversi per tempo. E stare attenti a individuare la soluzione più idonea alle nostre esigenze, grazie al sopporto del professionista giusto. Come spiega Lucia Rufo, Responsabile territoriale di Euroansa.

L’andamento delle compravendite immobiliare registra un rialzo. Questo vuol dire che aumenteranno anche i mutui?
La situazione del mercato è sempre florida. E le persone sono fortemente interessate all’acquisto. Però, allo stesso tempo, il tasso ha iniziato ad avere un minimo aumento. Si registrano segnali positivi sul fronte dei mutui e dei prestiti, che nel primo trimestre del 2021 sono tornati a crescere sia per quanto riguarda il numero delle domande sia nell’importo medio. Questo vuol dire che il clima generale non è più piatta, c’è più fermento e i tassi non sono più ai minimi storici come negli ultimi anni.

Come si traduce questo fenomeno, in concreto, per chi intende acquistare un immobile?
Si traduce in una regola molto semplice. Ossia nel fatto che bisogna stare attenti alle spese. Perchè l’importo della rata concordata presso un istituto bancario potrebbe poi subire una modifica. E il cliente se ne accorge solo quando va in banca a stipulare, quando gli viene detto che il tasso si è rimodulato. Ma, a quel punto, è troppo tardi per cambiare.

Perché si verificano queste situazioni?
Non si verificano sempre. Ma possono accadere quando ci si rivolge a un unico istituto di credito. Di norma, quando un cliente entra in banca per avviare un’istruttoria, quella stessa banca offre un prodotto basato su una soluzione che può rimane valida per la durata di trenta, o al massimo sessanta, giorni. E questo non dipende dalla loro volontà. Ma dal fatto che l’Irs cambia ogni mese. Con la sigla Irs – o Eurirs, ci si riferisce all’Interest Rate Swap, ossia il valore di riferimento del tasso di interesse applicato a un mutuo a tasso fisso. In parole semplici: è l’elemento fondamentale per il tasso fisso. Se si modifica questo indice, cambia la rata. E, di conseguenza, la soluzione proposta dalla banca.

Come si può ovviare a questa evenienza?
Rivolgendosi a un consulente finanziario, invece che a un istituto di credito. Risiede proprio qui la differenza, e il punto di forza, tra l’offerta del consulente e dello della banca. Ossia nel fatto che la banca può garantire una sola soluzione, la sua. Il consulente, invece, ha in media uno spettro di almeno quindici istituti di credito con i quali è collegato. E per questo suo bagaglio prezioso, può garantire almeno quindici soluzioni diverse. Se cambia il parametro, può spostarsi sulla soluzione di un’altra banca. Volendo impiegare un termine contemporaneo, potremmo dire che il consulente può ‘switchare’ dal prodotto di una banca a quello di un’altra, cosa che naturalmente non può fare un singolo istituto di credito. Infine, il consulente non ha alcun interesse a insistere su un unico prodotto, la banca sì. Essere seguiti da un consulente vuol dire avere più scelta. E fare anche la scelta giusta.

Questa possibilità è garantita anche ai clienti Progedil?
Soprattutto ai clienti Progedil. Si tratta di un servizio del quale chi acquista può usufruire con il gruppo Progedil poiché la società affianca a un prezioso servizio immobiliare un’ottima assistenza finanziaria, con l’obiettivo di rendere libero il cliente. Perché in questo modo ha una panoramica a 360 gradi su tutti gli istituti di credito che ci sono sul mercato, ancor prima di vincolarsi in un acquisto. Un vero tesoro per chi è interessato all’acquisto di un immobile.

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