“Salutiamo con favore le nuove misure contenute nella legge di Stabilità 2016 che mirano a ridare slancio all’economia, soprattutto nell’ambito dell’edilizia”. Con queste parole il presidente di Progedil Case Marco Barile commenta positivamente l’abolizione delle tasse sulle abitazioni, contenuta nella manovra da quasi 27 miliardi di euro approvata dal governo e ora al vaglio delle aule parlamentari.
Ma chi potrà beneficiare delle nuove misure emanate da Palazzo Chigi? La nostra redazione ha analizzato per voi lettori i principali provvedimenti in riferimento all’Imu e Tasi, anche in relazione ai terreni agricoli.
La Tasi, che era stata inserita con la legge di Stabilità 2014, è una ‘tassa sui servizi indivisibili’.
La sua abolizione avverrà per tutti, indipendentemente dal reddito. Attualmente il pagamento della tassa è fissato in due rate, comprese tra l’acconto, da versare entro il 16 giugno, e il saldo, da pagare entro il 16 dicembre.
A partire dal 2016 quindi, stando a quanto stabilito nella nuovo documento economico finanziario, sia il proprietario dell’immobile che l’affittuario non dovranno più versare la Tasi.
Un discorso che, naturalmente, vale solo in riferimento alla prima casa.

Via anche l’Imu. A partire dal prossimo anno sarà abolita anche l’imposta municipale unica, che ad oggi viene pagata solamente da coloro che posseggono abitazioni che rientrano nelle categorie catastali A1/A9/A8, ossia le abitazioni di lusso.
Infine, il pagamento di Imu e Tasi resta invariato per le seconde case, anche se il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato che non subentreranno pressioni fiscali e che l’intero ammontare sarà dato ai Comuni.

“E’ apprezzabile anche quanto stabilito in relazione alle decontribuzione sulle assunzioni e all’aiuto per le imprese” dichiara ancora Marco Barile. Un altro tassello fondamentale del documento emanato dal governo, infatti, è rappresentato dall’aiuto agli imprenditori che riceveranno super ammortamenti del 140 per cento, anziché del 100 per cento, se investiranno nell’azienda cercando anche di contribuire all’assunzione dei giovani, grazie alla decontribuzione, che con la proroga vedrà un tetto massimo di 4mila euro per tutta la durata del 2016.
Un risvolto positivo si intravede anche nel settore dell’edilizia scolastica, dove saranno possibile nuovi investimenti grazie al taglio dell’Ires al 24%. Un taglio sarebbe dovuto avvenire nel 2017 ma potrà essere anticipato al prossimo anno grazie al riconoscimento, da parte della Commissione UE, dello 0,2% di spazio di patto in più, pari a circa 3,3 miliardi, per “l’evento migratorio eccezionale“.

Tra gli argomenti affrontati dal premier Renzi rientrano anche le case popolari, dove sarà incentivato un intervento “straordinario” di 170 milioni di euro in efficientamento energetico. Un’altra importante novità riguarda il settore dell’agricoltura, con la definitiva abolizione dell’Imu sui terreni agricoli e dell’Irap su tutti i terreni. Questo indipendentemente dalla qualifica professionale di chi li possiede o dal fatto che i terreni si trovino in comuni di località montana o parzialmente montana. Fino ad ora il problema sostanziale, infatti, era stato legato al pagamento non solo dei terreni coltivati, ma anche di quelli incolti.
“Una legge di fiducia” è stata la definizione scelta dal premier Renzi per la Stabilità 2016.
Una fiducia che il mercato non mancherà di accordare a quanti sceglieranno di investire nel settore immobiliare.

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