Rivendere un immobile in edilizia convenzionata, in totale sicurezza e senza incorrere in spiacevoli imprevisti, è possibile. Ma solo se ci si affida a un team di esperti, che possiede la giusta esperienza e competenza. Caratteristiche indispensabili, che il gruppo immobiliare Progedil può vantare.

Progedil si occupa da sempre di questo particolare settore che, proprio in virtù della sua delicatezza, richiede un livello di attenzione e di preparazione più specifico. Il noto gruppo rappresenta quindi un punto di riferimento fondamentale per tutte quelle famiglie che avevano acquistato un immobile in edilizia convenzionata e che intendono cambiarlo.

Proprio per la sua competenza sul tema, Progedil è in grado di individuare le soluzioni più idonee e di seguire la clientela curando ogni aspetto.
Come agisce in questi casi Progedil? Offre una consulenza estremamente completa, gratuita e senza impegno. Durante il colloquio con i consulenti Progedil, i clienti avranno l’opportunità di confrontarsi su due versanti specifici: la stima sia dell’immobile che del progetto immobiliare e la valutazione della fattibilità delle procedure necessarie per risolvere il problema dell’affrancazione.

Una volta effettuate queste stime, se il cliente decide di rivolgersi a Progedil può fissare un appuntamento e gli sarà assegnato un consulente che lo seguirà sotto ogni aspetto. Il cliente non viene mai lasciato solo. In concreto, quindi, il consulente si reca in Comune insieme al proprietario dell’immobile, che viene accompagnato anche negli incontri con chi dovrà acquistare l’abitazione. Progedil, inoltre, segue e gestisce tutta la parte contrattuale, curando in prima linea tutte le procedure burocratiche, amministrative e notarili.

Il primo passo consiste proprio nell’assistenza per la gestione della pratica di protocollazione necessaria all’ottenimento dell’affrancazione, un documento essenziale per la rivendita degli immobili di questa natura. Inoltre, Progedil cura anche gli aspetti ancora non totalmente chiariti. Il decreto legge del Governo, infatti, ancora non risolve ancora la facilità di calcolo preventivo dell’affrancazione, né da una certezza sui tempi con i quali il Comune dà la possibilità di pagare.

Per fare un esempio: possono verificarsi degli episodi nei quali il proprietario ha necessità di vendere il suo immobile tra un mese ma il Comune fissa la definizione dell’affrancazione – ossia comunica la somma che è necessario pagare – solamente dopo un anno.

Le competenze di Progedil in ambito di edilizia convenzionata sono realmente radicate e capaci di poter gestire anche questo tipo di compravendite andando di fatto a risultare quasi come un interlocutore privilegiato per competenza sul mercato immobiliare di Roma.

Sono state infatti centinaia le compravendite svolte dalla società prima ancora dell’uscita di questo decreto, nella massima tutela delle parti. Un accorgimento che Progedil ha potuto concretizzare perché in grado di impostare la procedura in modo corretto sia dal punto di vista contrattuale che finanziario, permettendo così alle parti di realizzare il loro progetto immobiliare fin da subito subito.

Sono moltissimi i quartieri a Roma che vivono di questi vincoli. Ad esempio i più recenti sono il piano di zona di Muratella, Casali del Castellaccio all’Eur, via delle Vigne, Castelverde, Lunghezza, Casale Nei. A questi si aggiungono numerosi altri quartieri di Roma, compresi quelli meno recenti e costruiti negli anni Settanta e Ottanta, che rientrano all’interno per convenzione degli impegni con il Comune.

Edilizia convenzionata, di che cosa stiamo parlando?

Sono ormai molti anni che, a Roma, si trascina il problema della rivendita degli immobili in edilizia convenzionata. Una situazione di caos che ha avuto finalmente una sua risoluzione legislativa solo pochi mesi fa e che era stata generata nel settembre del 2015. Quando, con la sentenza numero 18135 della Corte di Cassazione, si gettò in un limbo un intero ramo del mercato immobiliare. Creando una vera e propria guerra contro coloro che avevano rivenduto immobili in questa particolare tipologia. Con contenziosi che hanno visto venditori di case in edilizia convenzionata condannati per somme enormi, anche fino a 300 mila euro.

Con il decreto legge del 23 ottobre 2018, il Governo ha permesso di fare chiarezza riguardo l’argomento. In primo luogo ha stabilito una procedura più chiara in merito alla definizione dell’importo dell’affrancazione e all’iter che è tenuto a seguire chiunque sia interessato legalmente a un immobile. Una procedura che riguarda sia la presentazione della domanda, sia l’effettivo pagamento dell’affrancazione.

Di conseguenza, è stato possibile l’azzeramento di tutti i contenziosi in essere, poiché il Governo ha di fatto messo un punto a tutte le cause presentate nei confronti dei proprietari che hanno venduto i loro immobili in edilizia convenzionata a seguito della sentenza numero 18135.

I contenziosi nascevano perché chi acquistava una casa in legge 167 /1962 (interventi P.E.E.P. – Piani di Edilizia Economica Popolare) poi faceva causa al venditore perché si era effettivamente pagato l’immobile a prezzo di mercato, ossia a una cifra molto più elevata rispetto al prezzo massimo di cessione che era stato stabilito con la sentenza del 2015.

Grazie al decreto legge dello scorso ottobre, quindi, anche chi è oggetto di contenzioso può andare in Comune e pagare l’affrancazione azzerando così il problema.
E, soprattutto, rendendo l’immobile libero e vendibile senza alcun vincolo.

 

I proprietari di immobili in edilizia convenzionata che desiderano rivendere in totale sicurezza possono richiedere una consulenza al gruppo immobiliare Progedil chiamando il numero 06 527 99 81 oppure scrivendo una e-mail all’indirizzo info@progedilcase.it

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