Un subentro in un contratto di locazione può essere effettuato per parecchie circostanze e necessità, inoltre, può rendersi molto utile sia per un inquilino ma anche per lo stesso proprietario di casa. In quest’ultimo caso, un esempio può essere la possibilità in cui si verifichi una donazione oppure ancora un malaugurato decesso di uno dei due contraenti del contratto.

Vediamo, invece, che cosa avviene quando si rende necessario procedere con il subentro nel contratto di locazione al posto di un inquilino precedente che ha dato disdetta e deve andare via in maniera anticipata.

In che casi valutare il subentro

In un contratto di locazione che è stato regolarmente registrato tra un proprietario di casa e il proprio affittuario, le due parti possono decidere di inserire la possibilità, a favore di una terza persona, di poter subentrare nell’appartamento sostituendo l’inquilino che ha firmato il contratto di affitto.

Ad esempio, se ci si trova nella condizione di dover traslocare o affittare un appartamento o anche una stanza per un determinato periodo di tempo sia breve che lungo, si può scegliere fra le opzioni a disposizione la possibilità di procedere con il subentro in un contratto di locazione con una prassi regolamentata, in modo da assicurarsi tutte le garanzie e i vantaggi di un contratto registrato.

Un altro caso, potrebbe essere dato da un individuo che avendo la necessità di lasciare prima del termine del contratto il suo appartamento, conosce già una persona che vorrebbe occupare l’immobile prendendo il suo posto sul contratto di locazione. Si tratta di una soluzione molto vantaggiosa per tutti, infatti, in breve tempo e con una spesa economica sostenuta si potrà dichiarare la cessazione del proprio contratto e nominare un sostituto e il proprietario non dovrà perdere tempo a cercare un nuovo affittuario.

Controllare sempre se il contratto lo permette

Come abbiamo già detto, la prassi del subentro in un contratto di locazione non è assolutamente difficile e non richiede oneri eccessivi né tempi prolungati. Prima di lanciarsi nell’opzione offerta dal subentro in un contratto già precedentemente stipulato, però, è necessario controllare che il contratto in cui si vuole subentrare ne preveda realmente la possibilità.

Infatti, onde evitare fastidiosi inconvenienti, bisogna preventivamente informarsi sulle clausole presenti nel contratto, in quanto, potrebbero esserci specifiche negazioni al subentro.

Se volete subentrare compilate il modello F24

Appena avrete appurato che non ci sono impedimenti al vostro subentro, potrete recarvi a versare la somma di 67 euro relativa all’imposta di registro. Per farlo sarà necessario compilare il modello F24 ELIDE entro un mese dal subentro.

Per compilare il modello F24 degli Elementi Identificativi è facilissimo ma se volete, potete avvalervi dell’aiuto di un avvocato che si curerà di inserire i dati relativi al locatario nuovo e a quello che va via; i dati inerenti alla registrazione del vecchio contratto di affitto che si recuperano dal timbro presente nell’ultima pagina del contratto; l’indicazione che concerne il codice tributo 1502 proprio in riferimento al subentro nei contratti di locazione; i dati della casella Tipo e quelli relativi al versamento.

In alternativa alla compilazione di questo modello, si possono inserire i dati in maniera telematica attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate usando un modello di richiesta di registrazione online, detto RLI e seguire le istruzioni relative alla cessione. Potete poi decidere se inviarlo all’Ufficio Territoriale preposto telematicamente o se stamparlo e consegnarlo a mano, o ancora, inviarlo via posta apponendo, in tutti i casi la marca da bollo e completandolo con ricevuta di pagamento.

La scrittura privata nei subentri

Dopo aver portato a termine tutto l’iter di cui sopra e aver fatto protocollare il modello F24 e aver presentato i vostri documenti, riceverete una ricevuta che attesta che potete subentrare nel contratto d’affitto al vecchio inquilino.

C’è però ancora un ultimo passaggio: la compilazione in carta libera di un modulo per il subentro nel contratto d’affitto. Si tratta praticamente di una scrittura privata tra l’affittuario e il proprietario di casa che andrà sottoscritta, datata e completata con una marca da bollo del valore di due euro. Questo documento andrà poi fotocopiato per permettere che ogni parte ne possieda una copia.

A questo punto siete legalmente subentrati nel contratto di affitto e potrete trasferirvi nel vostro nuovo appartamento. Ricordate di conservare tutti i documenti che avete ottenuto per evitare, nel futuro, il verificarsi di spiacevoli situazioni.

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